Attraversando il fondovalle si scorgono, sia sulla destra che sulla sinistra orografica della Dora, numerosi frutteti coltivati secondo regole rigorosamente tradizionali, ove il ricorso ai trattamenti antiparassitari è limitatissimo. Ciò grazie al clima secco e alla buona esposizione al sole, fattori indispensabili per ottenere frutti dolci, dai colori e dai profumi intensi. La mela è senza dubbio il frutto più diffuso in tutta la Valle d’Aosta (la produzione annua supera i 35 mila quintali), in prevalenza nelle zone di Saint-Pierre, Sarre e Villeneuve.
Le sue virtù alimentari si conoscono da secoli e costituiscono un valido apporto nutrizionale, altamente digeribile da adulti e bambini. Le specie tipiche sono quattro.
La renetta, simbolo della tradizione frutticola valdostana, dalla polpa finissima e profumata e dalla buccia rugosa di colore giallo-ruggine, è una qualità particolarmente indicata per la produzione di torte, frittelle e altre specialità culinarie. La golden delicious, dalla polpa succosa, zuccherina e croccante e dalla buccia giallo-rosata, è molto aromatica, tanto da meritarsi l’appellativo di “perla” della tavola. La red delicious, dal colore rosso intenso e molto zuccherina, è conosciuta ed apprezzata nella versione starking. Infine la jonagold, col suo caratteristico sapore dolce-acidulo che deriva dall’incrocio di due differenti qualità (la golden e la jonathan), è gialla striata di rosso e la sua polpa è molto croccante e particolarmente succosa.
Merita un assaggio anche il martin sec, una pera piccola e regolare, dalla buccia ruvida di color ruggine, utilizzata soprattutto nella versione sciroppata o cotta nel vino. La raccolta e la commercializzazione sono oggi prevalentemente affidate alla Cofruits, cooperativa di Saint-Pierre che ha lanciato sul mercato nuovi prodotti, quali confetture, succhi, mele essiccate, aceto di mele e acquavite di mela renetta.