Sul tipico tagliere
valdostano non può mancare il Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP,
prosciutto crudo speziato con erbe di montagna, prodotto a 1600 metri di
altitudine, nell’omonima località di Saint-Rhémy-en-Bosses, nella Valle del
Gran San Bernardo. I primi documenti che ne testimoniano la produzione
risalgono al 1397, nei Contes de l’Hospice du Grand-Saint-Bernard. Le
notizie storiche si susseguono poi nei secoli, confermando la notorietà di
questo pregiato prosciutto. Le particolarità gustative del Jambon,
per la cui maturazione serve almeno un anno, sono dovute all’abilità dei “maturatori”,
tramandata di padre in figlio, oltre che alle caratteristiche ambientali.
L’incrocio delle correnti provenienti dal Col Citrin, dal Gran San Bernardo,
dal Malatrà e dal Serena gli consentono infatti di acquisire, durante la
maturazione, quel gusto aromatico con una delicata venatura di selvatico.
Momento ideale per gustare il jambon è la sagra che si tiene annualmente a
Saint-Rhémy-en-Bosses, la seconda domenica di luglio.
Da Arnad prende nome un
altro prodotto rinomato, il famoso Vallée d’Aoste Lard d’Arnad DOP,
una complessa alchimia di acqua, sale, erbe aromatiche e spezie,
sapientemente miscelate e unite al lardo. Il sapore è piacevole e ricorda le
erbe usate nella salamoia: ogni fetta è bianca al taglio, con possibile
leggero strato di carne e cuore leggermente rosato. Viene conservato in
appositi contenitori (doïls) di castagno, rovere o larice. Nel primo
inventario del Castello di Arnad, del 1763, si trova già indicazione della
presenza di quattro doïls all’interno della cucina. La “Féhta dou lar”
(festa del lardo), ormai divenuta tradizione, si festeggia l’ultima domenica
di agosto e richiama migliaia di turisti. |