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GENNAIO
VERRÈS
Carnevale storico: Apertura e presentazione dei personaggi
storici
Il Carnevale di Verrès è l'avvenimento più importante
dell'anno e richiama migliaia di persone da ogni parte della
Valle e dal vicino Canavese. Protagonista principale è
Caterina di Challand, strano personaggio d'altri tempi che
infierì contro i suoi parenti ed i Savoia per mantenere
intatti i suoi domini. La storia racconta che Francesco di
Challand morendo lasciò eredi universali le due figlie,
Margherita e Caterina, ma poiché il testamento non era
conforme alle usanze del tempo, i parenti del defunto si
recarono dai Savoia per farlo invalidare. Caterina riuscì ad
acquistare tutti i possedimenti e sposò Pierre d'Introd,
altro importante personaggio del Carnevale. Il Sabato di
Carnevale un corteo sfila attraverso le vie del paese fino
al municipio dove il Sindaco consegna la chiave d'oro a
Caterina che da questo momento diventa la castellana di
Verrès. Il suo primo atto è quello di invitare la folla a
festeggiare l'avvenimento nel suo castello. Lassù per tre
giorni si svolgono serate danzanti moderne o fastose
rievocazioni storiche con araldi segnalanti l'arrivo
dell'ospite e la rappresentazione della giacosiana "Una
partita a scacchi". Il martedì pomeriggio le vie di Verrès
si animano con la sfilata del Corteo carnevalesco ricco di
maschere, carri allegorici, costumi, bande musicali cui fa
ala una folla immensa che lancia coriandoli e stelle
filanti, mentre la contessa dall'alto del suo carroccio
profonde a piene mani fiori e caramelle.
PONT-SAINT-MARTIN
Salone manifestazioni - c/o Bocciodromo comunale)
Carnevale storico: cerimonia di apertura
Nel panorama dei carnevali italiani, quelli di
Pont-Saint-Martin si caratterizza per l'originalità dei
riferimenti storici e leggendari. La tradizione risale al
1910 e nasce dalla leggenda che attribuisce al diavolo la
portentosa costruzione del ponte romano, monumento-simbolo
della cittadina.
Oltre al diavolo e a San Martino, il carnevale mette in
scena un folto gruppo di personaggi secondari riferiti, nei
ruoli e nei costumi, allo storico passaggio dell'esercito
romano in Valle d'Aosta: il console, i tribuni, i legionari,
il corpo di guardia del ponte romano, i Salassi.
Protagonista femminile è la Ninfa del Lys. La corsa delle
bighe è una singolare competizione che si svolge nell'ambito
dei festeggiamenti. La notte del martedì grasso un gran
fantoccio rappresentante il diavolo viene bruciato sotto
l'arcata del ponte romano. Il suggestivo rogo è accompagnato
da uno straordinario spettacolo pirotecnico.
DONNAS
Tradizionale fiera del legno
Si svolge nel borgo medievale lungo la via principale. E' di
dimensioni più ridotte rispetto a quella di Aosta, ma è più
raccolta, meno sparsa e la sua visita è estremamente
piacevole. A partire dagli ultimi decenni si svolge l'ultima
o la penultima domenica di gennaio anche per evitare la
concomitanza con quella del capoluogo, che ha luogo il 30 e
il 31 gennaio.
AOSTA
30 e 31 gennaio - Millenaria "Fiera di Sant'Orso"
dell'artigianato tipico valdostano
E' la più importante esposizione di artigianato e arte
montanara dell'arco alpino che fa accorrere migliaia e
migliaia di visitatori non solo da tutta la Valle d'Aosta,
ma anche dalle regioni più vicine, dalla Savoia e dalla
Svizzera Romanda. La sua origine si perde nella notte dei
tempi, tanto che qualcuno stabilì l'anno Mille come data
d'inizio della sua esistenza, per cui ogni edizione è adesso
numerata come se appunto la prima Fiera di Sant'Orso si
fosse tenuta all'inizio del secondo millennio della nostra
era. E' la fiera artigianale degli oggetti in legno, in
pietra ollare, in ferro battuto, dei pizzi e dei tessuti in
lana, degli oggetti di uso quotidiano, degli attrezzi
agricoli, dei mobili, degli utensili per la casa e di vere e
proprie sculture.
FEBBRAIO
AOSTA - CHAMPORCHER - COURMAYEUR - GRESSAN -
LA THUILE - NUS - SAINT-VINCENT - VERRAYES
Carnevale
A Courmayeur il carnevale è sempre stato celebrato per il
ritorno della natura alla fecondità e per annunciare
l'arrivo della primavera. Il corteo era aperto dal "beuffon"
che regolava il passo e con il bastoncino teneva in ordine
gli spettatori durante la festa; seguivano poi i "Badôchis",
tutti coloro che partecipavano alla Badoche, danza popolare
di antichissima tradizione che affonda le sue radici in riti
celtici e druidici.
Per Nus il carnevale è da più di 50 anni l'unico
appuntamento che si ripete puntuale nei tre giorni
precedenti le Ceneri. La manifestazione prende spunto dalla
storia dei Baroni di Nus, autenticamente ripresa dai fatti
storici del 1300. I "Seigneurs" scendono dal vecchio
castello accompagnati da una fiaccolata, da squilli di
trombe e rulli di tamburi, da araldi e da un pimpante ed
elegante seguito. L'elemento più tradizionale del carnevale
è il minestrone che viene offerto gratuitamente. La banda,
la "Lyretta" dà il via e conduce a suon di marcia il corteo
storico, i carri allegorici e centinaia di maschere
festanti.
Il carnevale di Saint-Vincent vede i bambini padroni
indiscussi del paese. Con la cerimonia di investitura del
Piccolo Sindaco e di tutto il suo seguito si apre
ufficialmente il "Carnevale dei piccoli" di Saint-Vincent.
E' questo il primo degli undici giorni nei quali la
cittadina è "governata" dai bambini delle Elementari.
Durante l'intero periodo carnevalesco nella cittadina
termale opera uno speciale corpo di "piccoli vigili",
preventivamente istruiti dal capo della polizia municipale,
che ha la facoltà di elevare delle contravvenzioni/offerte
ai meno rispettosi del codice stradale; il denaro ricavato
viene interamente devoluto in beneficenza
ALLEIN - BIONAZ - DOUES - ÉTROUBLES -
OLLOMONT - ROISAN - SAINT-OYEN - SAINT-RHÉMY-EN-BOSSES -
VALPELLINE
Carnevale della "Coumba Freida"
Il carnevale della vallata del Gran San Bernardo rinnova una
tradizione ormai secolare. Secondo una prima versione la sua
origine sarebbe collegata al passaggio di Napoleone con le
sue truppe attraverso il Colle del Gran San Bernardo (maggio
1800) all'epoca della Campagna d'Italia. I costumi sarebbero
quindi la trasformazione allegorica e ironica delle uniformi
dei soldati francesi. La seconda leggenda ci dice che il
carnevale nasce all'occasione del matrimonio di due "toques"
(matti) non più giovanissimi. Gli abitanti del villaggio
avevano deciso di festeggiarli e di divertirsi (come avevano
l'abitudine di fare durante tutti gli altri matrimoni), ma
provavano un certo imbarazzo all'idea di presentarsi in
chiesa con gli abiti della domenica e decisero così di
indossare degli abiti inusuali.
In realtà si ha ragione di credere che la festa del
carnevale sia legata al grande esorcismo primaverile contro
gli spiriti maligni. Ciò è testimoniato dalla diffusione in
una vasta area dell'arco alpino degli stessi personaggi ,
che fanno riferimento agli stessi simboli. Ritroviamo così
l'orso che rappresenta l'avvicendarsi delle stagioni e che,
se esce presto dal suo letargo, annuncia una primavera
precoce; le code dei muli che rappresentano i venti e
servono per allontanare le correnti d'aria nefaste
avvicinando le favorevoli; gli specchi dei costumi, che
devono scacciare gli spiriti maligni; il colore rosso, che
simboleggia la forza e il vigore, e che, anch'esso, ha il
potere di esorcizzare i malefici e le disgrazie.
PILA
Carnevale bianco sulla neve
Uno slalom multicolore, chiassoso e divertente di maschere
sbarazzine e costumi tradizionali che si rincorrono lungo le
piste della stazione. In questa occasione tutti gli sciatori
dei cortei mascherati potranno accedere gratuitamente agli
impianti di risalita e saranno graditi ospiti dei ristoranti
di Pila per la degustazione di prodotti tipici. Al termine
della giornata distribuzione di pesce fritto e alla griglia,
brodo e bugie. Per i più arditi al calare della sera
spettacolare fiaccolata in maschera.
APRILE
BRISSOGNE (c/o
campi regionali)
25 aprile - Campionato individuale di "Rebatta" (10 battute)
La "Rebatta" è un gioco di bastone, di probabile origine
pastorale, molto diffuso in Valle d'Aosta come passatempo
occasionale sia dei ragazzi che degli adulti, il cui nome
significa letteralmente "pallina che rotola". Prima del
lancio la sferetta (così chiamata perchè pur avendo un'anima
di legno, viene interamente rivestita con chiodini
metallici) viene sistemata sulla pipa e dalla sua alzata
("la levou") dipende la buona riuscita del lancio. I
migliori giocatori hanno delle medie favolose: quasi 200
metri ad ogni colpo!
Le squadre sono composte da 5 giocatori più una riserva:
risulta vincente la formazione che al termine delle 20
battute eseguite da ogni singolo, ha totalizzato il maggior
numero di punti (il punto corrisponde a 15 m.).
POLLEIN (Grande
Place)
25 aprile - "Tsan": Trofeo delle Età (Squadre formate da 5
giocatori di età diversa compresa tra i 15 e i 60 anni)
Lo "Tsan" è uno spettacolare gioco tradizionale valdostano
che, con qualche azzardo e molte imprecisioni, si potrebbe
avvicinare al baseball.
Probabilmente si è sempre giocato a tsan, poiché in Valle si
è sempre andati al pascolo: tsan significa appunto "campo"
ed è presumibile che i primi a praticarlo siano stati
appunto i pastori. Può essere giocato su un qualsiasi
terreno di una certa ampiezza e libero da ostacoli, quali
alberi e ruscelli. Il campo da gioco viene tracciato con
picchetti e bandierine in modo da assumere la forma di un
triangolo isoscele privo della base, alla cui sommità viene
poi fissata al suolo una pertica flessibilissima della
lunghezza di 5 metri circa. Il materiale da gioco è molto
semplice: oltre alla pertica vi è la pallina di legno di
bosso, chiamata per estensione del termine "tsan". I
giocatori sono dotati di una semplice assicella di legno
denominata "bouquet" e di una paletta di legno detta
"piota". Le due squadre, di 12 giocatori ciascuna, si
affrontano per conquistare, in una prima fase, il campo
avversario: l'abilità consiste nel far entrare la pallina
nel trapezio di gioco difeso dai rivali. Successivamente i
giocatori devono trasformare e contabilizzare la pretesa
superiorità conquistando metri di ribattuta (la "paletou").
MAGGIO
BRISSOGNE (c/o
campi regionali)
1° maggio - "Batoun d'Or": Trofeo di "Fiolet"
Antico gioco popolare valdostano, praticato soprattutto sui
prati della media e alta valle, il "fiolet" è uno sport di
squadra ad esecuzione individuale che, pur se con qualche
approssimazione, si potrebbe paragonare al golf. L'azione
consiste nell'alzare un "legnetto" di forma ovoidale, con
un'area piatta che termina a punta, e di ribatterlo al volo
il più lontano possibile. Le medie più prestiggiose si
aggirano intorno ai 150 metri ogni lancio.
Il "Batoun d'Or" viene assegnato al giocatore che al termine
delle 10 battute previste riesce a fare più punti di tutti e
diventa campione valdostano. Per un anno può tenersi il "batoun"
sul quale sono incisi i nomi di tutti passati vincitori.
NUS
2ª domenica - Festival du "Vien de Nus"
Festival degli eccellenti vini locali, il Rouge e la
Malvoisie, vera preziosità enologica prodotta da uve
appassite. La festa si svolge secondo un programma
prestabilito che vede la visita al monumento al Viticoltore
delle Alpi e la sfilata di gruppi folkloristici e dei
personaggi del Carnevalaccio in costume medievale lungo le
vie dell'antico borgo. Nel pomeriggio: degustazione del vino
novello accompagnato da frittelle, salumi e altre
specialità.
PONT-SAINT-MARTIN / AOSTA / AYMAVILLES
Assemblea regionale di canto corale
La prima serata prevede la partecipazione dei cori alpini
della Valle d'Aosta presso l'Auditorium di Pont-Saint-Martin.
Gli stessi si esibiscono poi ad Aosta, presso il teatro
Giacosa nelle quattro serate successive. La manifestazione
si conclude ad Aymavilles nel parco del castello dove, oltre
al piacevole ascolto dei canti tradizionali si possono
ammirare in un'unica completa collezione i costumi
folkloristici della Valle d'Aosta indossati da corali e
gruppi folkloristicio regionali
GIUGNO
VERRÈS
1ª domenica - Mercatino dell'antiquariato
Il "mercatino verreziese dello scambio e dell'occasione" si
svolge nel centro storico del paese dal 1980 nelle prime
domeniche di giugno, luglio, agosto e settembre e
nell'edizione invernale la domenica precedente le festività
natalizie. Ha una notevole affluenza di pubblico e di
espositori provenienti da ogni parte che si incontrano nel
centro storico (chiuso al traffico veicolare) animato da
bancarelle con i più svariati oggetti: dal pezzo di
antiquariato all'oggetto più umile uscito da una polverosa
soffitta.
GRESSONEY-SAINT-JEAN
23 - 24 giugno - Festa di San Giovanni
La sera del 23 giugno, dopo il Vespro, dà il via al rito dei
"Fuochi di St. Johanz", patrono del paese. Ad una ad una,
dalle borgate vicine, si levano alte pire sulla cui cima
svetta un mazzo di fiori che, raggiunto dalle fiamme, sarà
il "segno" di un prossimo matrimonio. Residenti e
villeggianti vanno di fuoco in fuoco tra brindisi e "spisie",
i tipici spuntini, in attesa della festa grande, il 24
giugno, con Messa solenne e processione in costume Walser,
consueta benedizione degli agnelli e fiumi di birra per tre
giorni in onore della bionda bevanda cara a Gambrinus.
AVISE (Loc.
Béileun)
Sagra della "fiocca" (panna montata)
La festa, la cui prima edizione risale al 1972, si svolge
nel villaggio di Béileun (m.1700) all'inizio della
Valgrisenche. Vi si accede per mezzo di una stradina che
attraversa un bosco meraviglioso dove, per l'occasione,
viene organizzata una competizione podistica la "Martse
della Fiocca". La gara si svolge generalmente nel corso
della mattinata, poi corridori e spettatori pranzano
all'aperto con i piatti tipici: polenta e carbonada (carne
cotta nel vino), "Soça" (stufato di verdure) e carne alla
griglia. Dopo un pomeriggio di giochi è il momento della
"Fiocca": la panna, che viene montata a mano, come facevano
le nostre nonne, in una grotta naturale dove c'è sempre il
ghiaccio. La fiocca viene offerta dalla Pro Loco a tutti i
presenti.
LUGLIO
VERRÈS
1ª domenica - Mercatino dell'antiquariato
Il "mercatino verreziese dello scambio e dell'occasione" si
svolge nel centro storico del paese dal 1980 nelle prime
domeniche di giugno, luglio, agosto e settembre e
nell'edizione invernale la domenica precedente le festività
natalizie. Ha una notevole affluenza di pubblico e di
espositori provenienti da ogni parte che si incontrano nel
centro storico (chiuso al traffico veicolare) animato da
bancarelle con i più svariati oggetti: dal pezzo di
antiquariato all'oggetto più umile uscito da una polverosa
soffitta.
SAINT-RHÉMY-EN-BOSSES
Sagra del "Jambon de Bosses" dedicata al celebre e pregiato
prosciutto crudo dal sapore delicato, stagionato
rigorosamente negli alpeggi di montagna.
PONT-SAINT-MARTIN
"El mercà del ghett": mercatino di prodotti naturali.
"Ghett" è la denominazione popolare che nel '900 assunse il
Bourg, l'antico abitato sulla sponda destra del torrente Lys.
Lungo la via romana che attraversa il "ghett" e il "marchett"
(sulla sponda sinistra) e sul ponte romano si svolge ogni
estate, la seconda domenica dei mesi di luglio e agosto, il
"mercà del ghett", un mercatino di prodotti naturali e
artigianali.
COGNE
metà luglio - Tradizionale "Veillà" (serale): rievocazione
delle antiche usanze locali.
La "veillà", la veglia, era fino a non moltissimi anni fa il
modo di stare insieme nelle piccole comunità valdostane
durante le sere d'inverno. Radunati nella stalla di una
delle famiglie del villaggio, i membri della comunità
attendevano a piccoli lavori tradizionali mentre si
scambiavano
le ultime notizie, si ascoltavano i vecchi narrare le
antiche storie e le leggende del paese.
Ora, a Cogne, i mestieri che si esercitavano nelle lunghe
veglie invernali sono lì evocati nelle stradine del vecchio
borgo, nella parte alta del paese. Vengono esposti i
prodotti dell'artigianato locale, tra cui gli splendidi
pizzi fatti al tombolo dalle abilissime merlettaie e si
degustano i prodotti tipici.
PERLOZ (Loc.
Marine)
Penultima Domenica - Sagra gastronomica : Festa "du pan ner"
La festa viene organizzata in località Marine, a circa 2 km.
dal capoluogo, dove si trova un forno antichissimo oggi
inutilizzato, ma che viene fatto rivivere in occasione della
festa "du pan ner". La panificazione avviene già a partire
dalla settimana precedente, ma il "clou" della festa è la
penultima domenica di luglio, quando il pane accompagnerà il
pranzo a base di capretto, insaccati e l'immancabile
polenta. Il pomeriggio si concluderà con la premiazione, con
un pane d'oro, del migliore tra i panificatori che si sono
affrontati nella settimana.
NEI PAESI SEDI DI SEZIONE
(a rotazione)
Penultima domenica - "24 ore di Palet" (da sabato pomeriggio
a domenica pomeriggio)
Il "Palet", millenario gioco delle piastrelle che ricorda lo
sport delle bocce, è sicuramente uno dei primi giochi
dell'umanità, data la naturale possibilità di reperirne gli
attrezzi: due lastrucce in pietra e una terza più piccola
che fa da bersaglio.
In Valle d'Aosta e nelle regioni alpine vicine, i palet
furono un tipico passatempo dei pastori, giovani ed adulti.
Nel Medioevo, questo gioco divenne "famoso" per i numerosi
divieti a cui andò incontro: si giocava a soldi, per di più
anche vicino alle chiese nei giorni festivi.
Le regole del gioco si sono tramandate oralmente fino ai
nostri giorni. Nelle gare odierne si gioca a coppie o a
terne e la partita si vince ai 21 punti. Il campo di gioco è
lungo 16 metri e largo 2. Il "palet" è un disco in ferro dal
peso variabile di kg 0,800 - 1,300.
CHAMPORCHER (Loc.
Chardoney)
Penultimo sabato - Cottura del pane nel vecchio forno
Il pane, di segale, viene cotto nei forni comunitari delle
borgate il penultimo sabato di luglio. Consumato subito ha
una fragranza deliziosa, ma lo si può conservare su apposite
rastrelliere in legno, "ratelë", per un anno intero.
ÉTROUBLES
Ultimo sabato - Tradizionale "Veillà": rievocazione delle
antiche usanze locali
La "veillà", la veglia, era fino a non moltissimi anni fa il
modo di stare insieme nelle piccole comunità valdostane
durante le serate d'inverno. A Etroubles nella Valle del
Gran San Bernardo la Veillà si apre con la sfilata delle
coloratissime maschere della "Coumba Freide". Sono le
maschere del Carnevale che ha, qui più che altrove, legami
con gli antichi riti stagionali. Specchietti, nastri e code
di mulo servono a scacciare venti e spiriti maligni
dell'inverno, mentre le danze danno il benvenuto alla
primavera in arrivo.
VALPELLINE
Ultima domenica - Sagra gastronomica - Festa della "Seupa à
la Vapelenentse"
Ogni anno, nella domenica che precede o segue il 27 luglio,
festa del patrono San Pantaleone, a Valpelline si svolge una
sagra gastronomica dedicata alla famosa "Seupa (zuppa) à la
Vapelenentse", piatto tipico della cucina locale e
regionale. La Vapelenentse è una squisita zuppa contadina a
base di pane bianco raffermo e fontina. I due ingredienti,
tagliati a fettine sottili, vengono disposti a strati
alterni in una teglia, bagnati con del buon brodo, coperti
da burro fuso con una spolverata di cannella e messi a
cuocere in forno.
AGOSTO
CHAMPORCHER
1ª domenica - Tradizionale "Veillà"
Rievocazione delle antiche usanze locali e dei diversi
mestieri che si esercitavano nelle lunghe veglie durante la
quale si può degustare la "Croute dorailler", un dolce
preparato con pane nero cotto con latte e zucchero.
GABY
1ª domenica - "Polentata" a Niel
Si tratta di un grande pic-nic all'aperto al quale tutti
partecipano e collaborano. Il piatto base è , naturalmente,
la polenta, servita con il latte appena munto, oltre a
insaccati e altri prodotti locali.
AVISE / VERTOSAN
1ª domenica - "Bataille de reines"
Tra le feste popolari della Valle d'Aosta che richiamano una
grande partecipazione di pubblico, non solo regionale, è la
"Bataille de Reines", in cui le "Reines" (Regine) sono le
mucche che, con la loro produzione di latte, già anticamente
costituivano l'asse portante dell'economia agricola. La
manifestazione, che risale a secoli fa, secondo alcuni
addirittura al 1600, ha ricorrenza annuale e il suo
programma prevede diciannove eliminatorie in vari punti
della Valle (otto in primavera, sei d'estate e cinque in
autunno) per una finale che si svolge ogni anno all'Arena
Croix Noire di Aosta. Si tratta di vere e proprie "sfide"
organizzate dagli allevatori con intenti per così dire
"agonistici" ed erano incrementate, allora come oggi, è
importante dirlo, nell'ottica di un miglioramento della
razza, di un incoraggiamento all'agricoltura, del culto
delle tradizioni, del folklore e del turismo.
MORGEX o LA SALLE
1ª quindicina - Festa del vino bianco
Con questa manifestazione di tradizione e di folklore si
festeggiano e si esprime la riconoscenza ai "Vignerons", ai
loro vigneti, tra i più alti d'Europa, e al "Blanc de Morgex
e de La Salle", un bianco, appunto, secco e leggermente
acidulo dal caratteristico profumo del fieno di montagna.
SAINT-OYEN (Loc.
Prenoud)
1ª domenica - Sagra del "Jambon alla brace"
La festa che si svolge nel paesino della Valle del Gran San
Bernardo presenta a turisti e valligiani la sua specialità
gastronomica: prosciutto cotto su enormi griglie alimentate
dalla brace. Il prosciutto, in questo caso, viene rosolato e
sgrassato allo spiedo, poi servito con un contorno di
polenta e fagiolini stufati. Alla sagra è sempre abbinato un
torneo di calcio oppure un'esibizione di sport equestri o di
voli in mongolfiera.
VERRÈS
1ª domenica - Mercatino dell'antiquariato
Il "mercatino verreziese dello scambio e dell'occasione" si
svolge nel centro storico del paese dal 1980 nelle prime
domeniche di giugno, luglio, agosto e settembre e
nell'edizione invernale la domenica precedente le festività
natalizie. Ha una notevole affluenza di pubblico e di
espositori provenienti da ogni parte che si incontrano nel
centro storico (chiuso al traffico veicolare) animato da
bancarelle con i più svariati oggetti: dal pezzo di
antiquariato all'oggetto più umile uscito da una polverosa
soffitta.
AOSTA
"Foire d'Eté": Fiera dell'artigianato tipico valdostano
Rassegna istituita allo scopo di divulgare la conoscenza
dell'artigianato tipico della regione, presentando ai
turisti una versione estiva della millenaria "Fiera di Sant'Orso"
che si svolge ogni anno il 30 e 31 gennaio ad Aosta. Anche
in questa occasione viene presentata la gamma completa dei
prodotti artigianali della scultura su legno e pietra ollare,
nonché gli oggetti torniti, il ferro battuto, i merletti di
Cogne, i "Draps" di Valgrisenche, il cuoio e la ceramica, i
metalli, gli attrezzi per l'agricoltura, i mobili tipici.
AOSTA
Mostra-concorso dell'artigianato tipico valdostano
La mostra-concorso estiva dell'artigianato tipico regionale
propone ogni anno all'attenzione degli artigiani valdostani
nuovi temi di ricerca che rispondono sia allo scopo della
salvaguardia di un dato culturale della massima importanza
per la tradizione valdostana, sia alla divulgazione della
conoscenza di apetti meno noti ed appariscenti legati alla
cultura materiale di questa regione. La mostra si rivolge
agli artigiani, con l'invito a farsi ricercatori e a
riproporre forme e motivi della tradizione, filtrati dalla
loro personale interpretazione.
PONT-SAINT-MARTIN
"El mercà del ghett": mercatino di prodotti naturali.
"Ghett" è la denominazione popolare che nel '900 assunse il
Bourg, l'antico abitato sulla sponda destra del torrente Lys.
Lungo la via romana che attraversa il "ghett" e il "marchett"
(sulla sponda sinistra) e sul ponte romano si svolge ogni
estate, la seconda domenica dei mesi di luglio e agosto, il
"mercà del ghett", un mercatino di prodotti naturali e
artigianali.
COGNE
Metà agosto - Tradizionale "Veillà" (serale): rievocazione
delle antiche usanze locali
La "veillà", la veglia, era fino a non moltissimi anni fa il
modo di stare insieme nelle piccole comunità valdostane
durante le sere d'inverno. Radunati nella stalla di una
delle famiglie del villaggio, i membri della comunità
attendevano a piccoli lavori tradizionali mentre si
scambiavano
le ultime notizie, si ascoltavano i vecchi narrare le
antiche storie e le leggende del paese.
Ora, a Cogne, i mestieri che si esercitavano nelle lunghe
veglie invernali sono lì evocati nelle stradine del vecchio
borgo, nella parte alta del paese. Vengono esposti i
prodotti dell'artigianato locale, tra cui gli splendidi
pizzi fatti al tombolo dalle abilissime merlettaie e si
degustano i prodotti tipici.
AYAS-BREUIL-CERVINIA-COGNE-COURMAYEUR-GRESSONEY-SAINT-JEAN-VALTOURNENCHE
15 agosto - Festa delle Guide Alpine
Sono una sorta di celebrazione della montagna e di coloro
che la vivono per lavoro o per diletto. Le Guide Alpine
sfilano per le vie del paese insieme ai maestri della locale
scuola di sci e dopo la Santa Messa danno vita ad una
dimostrazione di tecniche di scalata. Nel corso della
cerimonia, tra uno spettacolo folkloristico e un concerto
della banda, vengono premiati i turisti più fedeli della
località.
VALSAVARENCHE
2° Sabato - Festa del "Civet"
Il protagonista di questa sagra è il "civet", ossia la carne
di camoscio cotta dopo essere stata marinata per giorni nel
vino e nelle spezie. Si svolge nei padiglioni allestiti
nella piazza del capoluogo nelle ore serali.
GIGNOD
Penultima domenica - Sagra gastronomica: "Fëta di teteun"
In questa occasione turisti e valligiani possono degustare
il "teteun", uno squisito salume caratteristico del luogo
preparato con la mammella della mucca.
LA THUILE (Colle
del Piccolo San Bernardo)
Domenica dopo il Ferragosto - "Bataille de reines" (vedi
testo a pag. 11) e Festa dei pastorelli
Questa festa si svolge al colle del Piccolo San Bernardo
dove nel passato si incontravano i pastori valdostani e
savoiardi per lo scambio ed il mercato del bestiame, per
avere una benedizione ai loro armenti e per trascorrere una
giornata in amicizia. Questo incontro interrotto durante la
guerra del '40-'45 e ripreso con il ristabilirsi della pace,
si è trasformato poco per volta in una grande kermesse alla
quale partecipano pastori, valligiani e turisti dei due
versanti del colle. La giornata inizia con la celebrazione
della Santa Messa e prosegue con manifestazioni
folkloristiche. Il pomeriggio è interamente occupato dalla "Bataille
de Reines" valevole per i campionati regionali e per
l'assegnazione del titolo di "Regina del Piccolo San
Bernardo"
ARNAD
Ultima domenica - Sagra del lardo
Questa sagra della gastronomia locale è nata nel 1970 per
far meglio conoscere i prodotti di Arnad e quindi il lardo
che da sempre veniva lavorato e conservato in tutte le
famiglie contadine del paese. Il particolare sapore del
lardo di Arnad è dovuto anche all'alimentazione del maiale,
che qui è nutrito con castagne, ortaggi, farina e siero. Il
lardo viene poi stagionato con impiego di aromi reperibili
in loco e conservato in salamoia in recipienti di legno di
castagno, denonimati "Doils". E doil è anche il nome del
comitato organizzatore della manifestazione gastronomica,
durante la quale i produttori espongono e offrono il lardo
accompagnandolo con altre specialità della cucina locale,
tra le quali si ricordano le castagne al burro.
SETTEMBRE
VERRÈS
1ª domenica - Mercatino dell'antiquariato
Il "mercatino verreziese dello scambio e dell'occasione" si
svolge nel centro storico del paese dal 1980 nelle prime
domeniche di giugno, luglio, agosto e settembre e
nell'edizione invernale la domenica precedente le festività
natalizie. Ha una notevole affluenza di pubblico e di
espositori provenienti da ogni parte che si incontrano nel
centro storico (chiuso al traffico veicolare) animato da
bancarelle con i più svariati oggetti: dal pezzo di
antiquariato all'oggetto più umile uscito da una polverosa
soffitta.
CHAMBAVE
Ultima domenica - Sagra dell'uva
Si tratta di un vero e proprio concorso cui i viticoltori
della zona partecipano da sempre. L'uva, sia bianca sia
nera, trova sistemazione in cestini che possono essere
addobati artisticamente ispirandosi al tema della
coltivazione della vite. Nel pomeriggio, dopo il pranzo
tipico servito in un capannone appositamente allestito, una
speciale giuria premia le uve migliori e i cestini più
belli. La giornata è allietata dalla partecipazione di
gruppi folkloristici e bande musicali.
OTTOBRE
CHÂTILLON / SAINT-VINCENT
1ª Domenica - Sagra dell'uva
La manifestazione si svolge ogni anno, alternativamente,
nell'una o nell'altra località e prevede esibizioni musicali
e folkloristiche nonché la premiazione dei viticoltori.
DONNAS
2ª Domenica - Sagra dell'uva
La manifestazione è organizzata dalla locale associazione
viticoltori con il contributo della cooperativa "Cave de
Donnas" e della Pro Loco. Vi partecipano numerosi produttori
della zona che sperano con le loro uve, esclusivamente nere,
di aggiudicarsi il "grappolo d'oro".
L'uva viene esposta il sabato, mentre la domenica, con
l'assegnazione dei premi, ha luogo la festa vera e propria
che nel pomeriggio vede lo svolgimento di giochi, spettacoli
e tornei. La sera, naturalmente, si balla fino a tarda
notte.
GRESSAN
1ª Domenica - Festa delle mele
La sagra che celebra il raccolto delle mele è allestita in
un grande capannone dove gli espositori in concorso portano
il loro prodotto. La giuria valuta l'aspetto, l'integrità
delle mele, le loro dimensioni e, a seconda della specie,
assegna i premi alla migliore produzione. Ci sono poi il
sidro e le infinite varietà di dolci, anche quelli a
concorso, confezionati dalle più abili massaie del
circondario.
AOSTE (Loc.
Croix Noire)
Penultima domenica - "Bataille de reines" finale regionale
Tra le feste popolari della Valle d'Aosta che richiamano una
grande partecipazione di pubblico, non solo regionale, è la
"Bataille de Reines", in cui le "Reines" (Regine) sono le
mucche che, con la loro produzione di latte, già anticamente
costituivano l'asse portante dell'economia agricola. La
manifestazione, che risale a secoli fa, secondo alcuni
addirittura al 1600, ha ricorrenza annuale e il suo
programma prevede diciannove eliminatorie in vari punti
della Valle (otto in primavera, sei d'estate e cinque in
autunno) per una finale che si svolge ogni anno all'Arena
Croix Noire di Aosta. Si tratta di vere e proprie "sfide"
organizzate dagli allevatori con intenti per così dire
"agonistici" ed erano incrementate, allora come oggi, è
importante dirlo, nell'ottica di un miglioramento della
razza, di un incoraggiamento all'agricoltura, del culto
delle tradizioni, del folklore e del turismo.
AVISE / CHÂTILLON / DONNAS / LILLIANES /
PERLOZ
Ultima domenica - Tradizionale castagnata
In queste sagre si raccolgono, generalmente in loco, le
castagne che vengono trasformate in caldarroste e
distribuite gratuitamente agli intervenuti
FÉNIS
Ultima domenica - "Châtaigne d'or - Castagna d'oro"
La sagra, la cui prima edizione risale al 1958, si svolge,
normalmente, ai piedi del castello e promuove tutto ciò che
ha come componente la castagna: caldarroste appunto,
marmellate, liquori, torte, marroni sotto spirito,
castagnaccio, pane con le castagne, castagne al burro,
marrons glacés, minestre con le castagne (fra queste ultime
l'antica "pelò"). La "Châtaigne d'or" veniva assegnata ai "bricoleurs"
(caldarrostai) che riuscivano dopo la "brico" (cottura) ad
esaltare nelle castagne il sapore, la morbidezza, il
candore. Per ottenere questo risultato esiste un solo modo,
quello di usare le "frappe" per la cottura, cioè i tralci
potati in primavera nelle vigne e lasciati a seccare al sole
durante tutta l'estate. Queste "frappe" hanno il pregio di
provocare una fiammata molto intensa all'inizio, che
consente alle castagne di aprirsi senza esplodere, e dopo
pochissimi minuti di formare dell'ottima brace su cui posare
la "pila" (padella) che consente di eseguire una cottura
lenta e regolare delle castagne.
NOVEMBRE
PERLOZ (Loc.
Tour d'Hereraz)
"Batailla de Tchevre" (combattimento tra capre)
La prima edizione di questa singolare "bataille" si è svolta
nel 1981, anno in cui alcuni giovani allevatori,
appassionati di questo capo di bestiame, che peraltro è
molto battagliero, decisero di fare, dopo la discesa
autunnale dagli alpeggi, una rassegna dei capi migliori
posseduti dai vari allevatori della zona, abbinata ad una
gara di lotta tra le stesse capre. Dapprima riunite in
un'unica categoria, poi, a causa dell'evidente disparità tra
le forze in campo, le caprette sono state divise in tre
categorie: la 1ª oltre i 65 kg, la seconda fino a 65 kg e la
terza che raggruppa le "bime", le caprette sotto i due anni
di età. L'ordine della battaglia avviene per sorteggio, la
gara inizia verso le ore tredici e si protrae fino a sera.
La lotta dura finchè una delle contendenti (a due a due)
cede e si allontana, dopodichè viene eliminata dalla gara.
Risulterà così vincitrice quella capra che avrà vinto il
maggior numero di avversarie. In palio per le vincitrici gli
"tchambis", collari fatti in legno di acero e noce,
intarsiati a mano con la tipica campana, più otto premi per
ogni categoria.
DICEMBRE
VERRÈS
Domenica precedente il Natale - Mercatino dell'antiquariato
Il "mercatino verreziese dello scambio e dell'occasione" si
svolge nel centro storico del paese dal 1980 nelle prime
domeniche di giugno, luglio, agosto e settembre e
nell'edizione invernale la domenica precedente le festività
natalizie. Ha una notevole affluenza di pubblico e di
espositori provenienti da ogni parte che si incontrano nel
centro storico (chiuso al traffico veicolare) animato da
bancarelle con i più svariati oggetti: dal pezzo di
antiquariato all'oggetto più umile uscito da una polverosa
soffitta.
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